Cari genitori,


Se oggi vi chiedessi l’età ideale del vostro bimbo a cui iniziare a leggere delle favole a voce alta, voi cosa mi rispondereste? Secondo voi esiste un’età migliore di un’altra?


Se questa domanda vi ha messo in difficolta, state tranquilli! Una risposta perfettamente esatta non c’è!


E’ risaputo infatti che nei primi mesi di vita il piccolo, se avvicinato al momento del “ti racconto una favola”, sarà decisamente più intento a girare le pagine a casaccio, a ciucciarne le pagine e a mordicchiarne i contorni piuttosto che a porre attenzione alla storia narrata. A questo punto vi starete chiedendo “si deve quindi aspettare?” Certo che no! Alcuni studi dimostrano infatti che già all’età di 6mesi, il bambino potrà trarre enormi benefici se avvicinato a questa attività!

Coerentemente, se il bambino sarà ancora in tenera età, sarà bene concentrarsi sugli aspetti comunicativi ed affettivi di questo dolce momento cercando di valorizzare tali aspetti piuttosto che dare maggiore attenzione alla storia in sé.


Come? Vediamolo assieme!

Punto di partenza, potrebbe essere cercare di generare delle routine attorno al momento della lettura: questa azione potrà infatti originare benefici emotivi ed affettivi positivi come ad esempio il riconoscimento di un momento tutto personale dello stare con mamma e/o papà che, gradualmente, porterà il bambino ad interpretarlo come un’isola di sicurezza.

Ancora, altro beneficio positivo di tale momento sarà il contatto fisico che verrà a crearsi con il genitore: coccole, abbracci e lo stare vicini. Inoltre, se tale occasione verrà riproposta prima del momento della nanna, aiuterà ad abbassare gli stimoli eccessivi ed accompagnerà il piccolo più rapidamente al mondo dei sogni.
Passando ad osservare i benefici del momento del raccontare una favola a voce alta dal punto di vista cognitivo sappiate che la lettura a voce alta permetterà al vostro piccolo di aumentare i tempi di attenzione congiuntamente all’insediarsi di un’attenzione condivisa (cioè condividere con un adulto l’interesse per un oggetto, in questo caso il libro), senza dimenticare il beneficio che gli permetterà di comprendere il nesso causa-effetto.
Dal punto di vista dello sviluppo linguistico del vostro cucciolo la lettura gli permetterà non solo di arricchire il lessico imparando nuove parole, ma bensì di comprendere il linguaggio e di creare un’idea di sequenza temporale grazie all’aiuto di storie che presenteranno al loro interno inizio, svolgimento e fine.
Altro beneficio dato dal momento condiviso della lettura sarà sicuramente la manualità che potrà implementare il piccolo: girando le pagine infatti potrà sviluppare coordinazione nei movimenti e capacità di utilizzo delle dita giocando a sollevare le finestrelle (nei libri provvisti) ed infine potrà intraprendere con i libri provvisti di linguette il movimento di opposizione indice-pollice.
Ricapitolando, se il momento sarà sereno ed il libro scelto con cura, i benefici che ne deriveranno saranno molteplici e positivi!
La domanda che ora ci poniamo noi per voi è: come posso io genitore scegliere il libro migliore per il mio bambino?
Tranquilli, anche per questa domanda abbiamo una soluzione! Poche semplici attenzioni ed il gioco sarà fatto!
Innanzitutto, sarà doveroso che il libretto sia ad un livello adeguato all’età del bambino (ossia con suoni onomatopeici {versi di animali o rumori dell’ambiente}), con colori accattivanti uniti ad immagini allegre e, sempre per i bambini più piccoli (al fine di ampliare il loro vocabolario), che la storia sia semplice e faccia riferimento ad esperienze quotidiane come il momento del bagnetto o della pappa.
A differenza, in occasione di bambini un po’ più grandi, rime e filastrocche faciliteranno la memorizzazione nel bambino grazie a ritmo e cadenza.

fonte: mammalogopedista.it


Siamo certi che in futuro il vostro bambino vi ringrazierà di ogni istante passato assieme!


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