COME SCEGLIERE LO SPORT PIU’ ADATTO PER IL TUO BAMBINO?

 

Cari genitori,

se state pensando di iscrivere il vostro bambino ad un corso di attività sportiva, sappiate che siete già sulla buona strada, e se chi ben comincia…

E’ infatti risaputo come l’attività sportiva porti con sé svariati benefici e, a tal riguardo, si legge infatti che “L’American Academy of Pediatrics raccomanda almeno 30-60 minuti di attività fisica al giorno per prevenire l’obesità e contribuire, attraverso un aumento del dispendio energetico, a ridurre la massa grassa e ad aumentare quella magra, a sviluppare un corretto sviluppo osseo e a migliorare la sensibilità all’insulina oltre che ad assicurare benefici psicologici” come avvalorato dalla Sip, Società Italiana di Pediatria.

Ma come essere certi di fare la scelta giusta?

Ogni bambino ha indubbiamente le sue inclinazioni ed esigenze fisiologiche da rispettare e sapere quale attività sia più idonea per la sua età, certamente non potrà che portare beneficio alla sua salute psico-fisica.

Tuttavia, anche se gli esperti ribadiscono che non esiste lo sport perfetto per un bambino, alcuni criteri da seguire e qualche regola da rispettare esiste e varia in base all’età e al tipo di sport.

Prima di elencare i vari benefici e l’età più consone per alcune discipline, riportiamo il calendario dell’attività motoria del bambino per una maggiore vostra chiarezza e conoscenza personale:

 

 

 Riprendendo, stavamo dicendo che qualche regola è bene rispettarla nella scelta dello sport del proprio bambino, ecco allora qui di seguito qualche consiglio da rispettare in fase di scelta suddiviso per disciplina.

 

Nuoto. È indicato anche nei primi anni di vita, da svolgere con i genitori per i più piccoli. Aiuta la coordinazione e migliora la “sicurezza” in acqua. Poiché è uno sport simmetrico rappresenta anche un’ottima integrazione per sport asimmetrici come tennis o scherma. ll nuoto è anche un’attività che non dà carichi sull’apparato locomotore, perché l’acqua toglie l’effetto peso e non si rischiano traumi. Inoltre, il nuoto è utile anche ai fini della sicurezza: secondo i dati della Federazione Italiana Nuoto, negli ultimi 20 anni gli incidenti mortali in acque libere sono scesi del 70% proprio grazie alle attività della scuola nuoto. I corsi iniziano dai 3 anni; l’attività agonistica dagli 8.

Ciclismo. Come attività ludica è adatta dai 4 anni; stimola l’autostima, l’equilibrio, la capacità di risolvere situazioni nuove e affrontare problemi. Si tratta di uno sport asimmetrico che predilige gli arti inferiori però insegna a stare in equilibrio, coordinare i movimenti e iniziare a rispettare le regole della strada. L’attività agonistica si può fare dai 12 anni.

Pattinaggio. È adatto dai 5 anni. Promuove l’equilibrio e la socializzazione, ma è asimmetrico perché predilige gli arti inferiori. Come il ciclismo, consente di apprendere un equilibrio diverso da quello al quale si è abituati, quindi è un’ottima occasione per sviluppare le capacità coordinative. L’attività agonistica non va iniziata prima dei 7 anni.

Atletica leggera. Si può iniziare a 6-8 anni, ma solo sotto forma di gioco, perché il bambino non tollera carichi e sforzi prolungati. L’atletica leggera richiede sia capacità di coordinazione neuro-muscolare sia capacità metaboliche che prima di una certa età non sono ancora sviluppate. Mancando nell’organismo dei bambini l’enzima PFK (necessario a metabolizzare gli zuccheri atti a fornire pronta energia per attività di elevata intensità), metabolicamente l’organismo di un bambino non è preparato a sostenere un certo ritmo e una certa intensità e, conseguentemente, fino all’adolescenza, si potrà parlare solo di pre-atletica che, ancora una volta, è ottima per arricchire il bagaglio di esperienze motorie ma che dovrà essere condotta con tempi e sforzi commisurati all’età del bambino. L’attività agonistica può iniziare da 16 anni.

Calcetto. Si può cominciare a partire dai 7-8 anni. Come tutti gli sport di squadra, prima il bambino è troppo piccolo per capire le regole del gioco. Quello che si pratica prima è di solito il minicalcio, in un campo ridotto, con porte più piccole e senza ruoli. Migliora la capacità respiratoria e favorisce lo sviluppo dello spirito di squadra. Favorisce la coordinazione e sviluppa velocità e resistenza, ma privilegia gli arti inferiori e può stimolare una competizione esasperata. Per l’attività agonistica meglio aspettare i 12-13 anni.

Basket e pallavolo. Sono considerati “sport di situazione” come il calcio e per questo si possono cominciare verso i 7-8 anni purché si tratti di corsi specifici per bambini, che prendono il nome di minibasket e minivolley. “Esperti suggerisco che iniziare in età inferiore a quella indicata è controproducente in quanto  per il bambino non è facile apprendere il gesto atletico specifico e non ha ancora sviluppato la coordinazione neuro-muscolare e le capacità condizionali necessarie. Sono attività complete, che fanno lavorare sia le gambe che la parte superiore del corpo, i muscoli paravertebrali e gli addominali. Stimolano lo spirito di gruppo e sviluppano precisione e abilità. L’attività agonistica si può fare da 12-13 anni.

Tennis e scherma. Sono sport che richiedono certe capacità “tattiche” che il bambino piccolo non possiede ancora. Inoltre, sono sport asimmetrici, perché fanno lavorare solo alcune parti del corpo, in particolare uno degli arti superiori. Anche in questo caso, esperti ricordano che i corsi possono iniziare dai 7-8 anni ed in questo caso più che mai è fondamentale che si faccia prima della preparazione generica in modo da riequilibrare la simmetria dell’allenamento e poi si apprenda la tecnica. Si tratta poi di due sport che divertono e appassionano, ma sviluppano molto concentrazione e disciplina. L’attività agonistica per il tennis è consigliata da 10 anni, per la scherma da 8 anni.

Karate e Judo. Soprattutto il karate, richiede una coordinazione neuromotoria che al di sotto di una certa età è poco sviluppata. La pratica delle arti marziali (in particolare del judo), inoltre, necessita di una certa forza, che comincia a svilupparsi solo verso gli 8-9 anni, per poi completarsi negli anni successivi. Esperti Sip come la dott.ssa Maria Cristina Maggio ricordano che “Sono sport utili sia ai bambini più timidi e insicuri perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più vivaci perché insegnano a controllare la propria aggressività” sottolinea Maggio. L’attività agonistica è indicata per il karate da 11 anni, per il judo da 14 anni.

 

Per concludere, riportiamo i consigli generali rilasciati dalla SIP (Società Italiana di Pediatria):

· ai bambini sotto i 2 anni dovrebbero essere proposti da parte dei genitori momenti di gioco istruttivi e poco strutturati. I bambini di questa fascia di età hanno bisogno di giocare all’aria aperta con la supervisione di un genitore (passeggiate e giochi al parco);
· i bambini in età prescolare (3-5 anni) dovrebbero partecipare ad attività divertenti che lascino spazio alla scoperta, con poche regole e istruzioni semplici: correre, nuotare, rotolarsi, giocare a palla;
· i bambini tra i 6 e i 9 anni hanno migliori capacità motorie e miglior equilibrio, potrebbero iniziare sport organizzati, ma con poche regole flessibili, e focalizzati sul divertimento piuttosto che sulla competizione;
· per i bambini tra i 10 e i 12 anni si può porre l’attenzione sullo sviluppo di capacità motorie, su tattiche e strategie, attraverso sport complessi che mirino allo sviluppo della massa muscolare;
· gli adolescenti (13-15 anni) sono molto influenzati dai loro coetanei, è importante prima di tutto capire le attività di loro interesse, che siano divertenti e in compagnia di amici, per assicurare una partecipazione continuativa. Si consigliano sport competitivi e non.

Fonte: d.repubblica.it/benessere

 

Scopri quali attività vengono proposte nella tua città e scopri con il tuo bambino le sue aree di interesse più adatte a lui!

Per aiutarti in questa scelta, non esistare a contattarci!

La Dott.ssa Irene Avancini, esperta Psicomotricista saprà affiancarti in ogni tuo dubbio e proporti soluzioni corrette per lo sviluppo psicofisico del tuo piccolo futuro atleta!